Bartolo Russo
La formazione del comandante del futuro passa attraverso l’innovazione, la ricerca e la capacità di anticipare le trasformazioni dello shipping. È in questo quadro che oggi il Presidente del Collegio Capitani di Napoli, Capitano Ciro D’Alesio, è stato ricevuto dal Comandante Rosario Trapanese, Director New Development and Strategy dell’IMAT, presso uno dei centri di addestramento marittimo più avanzati d’Europa e del mondo.
Una visita programmata, ma soprattutto strategica: conoscere da vicino le nuove tecnologie e le infrastrutture che IMAT sta sviluppando per garantire che i professionisti del mare siano preparati ad affrontare le sfide della navigazione moderna, dalla sicurezza alla sostenibilità, fino alla gestione dei sistemi di bordo di nuova generazione.
Il centro IMAT rappresenta oggi un punto di riferimento internazionale per l’addestramento tecnico e operativo dei marittimi. La struttura ospita simulatori complessi, sale macchine reali, sistemi dual fuel, impianti ibridi e piattaforme di automazione navale che riproducono fedelmente gli ambienti delle navi di ultima generazione.
Durante la visita, il Capitano D’Alesio ha potuto osservare da vicino simulatori integrati di plancia e sala macchine, capaci di replicare scenari reali di navigazione, emergenze e operazioni critiche.
Tecnologie dedicate alla transizione energetica, con impianti LNG e sistemi tri‑fuel in fase di sviluppo.
Le infrastrutture di addestramento per la sicurezza, dove l’interazione umana è parte integrante dei protocolli di validazione.
Un ecosistema formativo che non si limita a simulare, ma riproduce fedelmente la realtà operativa, permettendo ai marittimi di confrontarsi con le stesse apparecchiature che troveranno a bordo.
Il Comandante Trapanese ha illustrato al Presidente D’Alesio il ruolo centrale della Ricerca e Sviluppo (R&S) nel percorso evolutivo della formazione marittima. La R&S consente di:introdurre nuove tecnologie a supporto del lavoro quotidiano dei marittimi, migliorare gli standard di sicurezza e prevenzione, anticipare le esigenze delle flotte di nuova generazione,testare sistemi innovativi in ambienti reali, con il contributo diretto dei professionisti del settore.
La validazione delle tecnologie avviene attraverso un processo multidisciplinare che coinvolge capitani, ufficiali di coperta, ingegneri di macchina, ingegneri navali, meccanici, elettrici, aeronautici, esperti di sicurezza e di fattore umano. Una rete di competenze che rende IMAT un laboratorio unico nel panorama europeo e mondiale.
La visita ha confermato la piena sintonia tra il Collegio Capitani e IMAT: entrambi impegnati nel promuovere una formazione che non sia solo tecnica, ma anche culturale, etica e professionale. Il Capitano D’Alesio ha sottolineato come la figura del comandante debba oggi essere preparata a gestire:
IMAT, con le sue infrastrutture e la sua visione, rappresenta un alleato fondamentale per costruire questa nuova generazione di professionisti del mare.




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